Non so, sarà una mia impressione, forse un attimo di sbandamento dovuto al mio lungo isolamento, forse soltanto una digressione. Un flusso di coscienza che mi rigurgita da dentro, o solo un'opinione. Mi sembra che ci siano pochi ladri e troppe guardie, è vero c'è chi copia ma non può essere una scusa per chiudere il portone ai commenti, lamenti, capisco chi tiene ai suoi versi come oro ma non puoi farne tesoro di dragone da difendere con unghie e fiamme accettando solo i complimenti. Perdi tempo prezioso a scovare chi ha l'oro peggiore e non difendi la tua virtù con quel che scrivi TU - perchè non hai più tempo - e cerchi nel mio obbligandomi a giustificare il più piccolo errore quando potremmo imparare dal reciproco parlare di CONTENUTO. Questo sconosciuto. Che troppo spesso viene nascosto dietro un manto di parole che spesso sono pure fuori posto - il CONTESTO - non fa più testo, e guai a me ti basta il minimo pretesto per bannarmi, se invece ti dico che non ho capito mi mostri il dito, l'ultimo dei tre che servono per scrivere, degli altri due ne fai pistole cariche di parole che invece di sognare usi per ammazzare - i COMMENTI - poi ti spaventi per le stellette, son lì per gente come te che non ci sente. Faccio un commento intelligente - pur sempre un'opinione - e mi dai del deficiente - e poi ti affanni se ti reputo un coglione. L'alternativa al mio parlare è uno sterile cliccare - O - un pò d'assenzio da mandare giù, zitto, in silenzio. Così magari trovo un senso al tuo pedissequo invidiare ciò che non è mai stato tuo, forse dovresti lucidare un pò di quella paccottiglia ok la mia è solo una biglia, un boccino, un pensiero di bambino per
te che hai visto tutto, tutto hai vissuto, e non capisci come possa un pensiero comune trovare mille risposte, strade nascoste che tu non hai mai esplorato, gli occhi dell'orgoglio ti hanno invecchiato e confondi i tuoi duecento commenti in una dimostrazione di destrezza che però non è tua, nè dei tuoi scritti ma dello sforzo di tutti quegli iscritti che si ostinano a commentare anche se non sai apprezzare perchè il commento, quello vero, non sempre è un complimento ma un cristallo di luce che ti costringe a voltar lo sguardo dal tuo pavoneggiare - cambiar punto di vista a volte fa male, ma spesso ti costringe a migliorare. NO NON MI MENARE!!! Se scrivo quel che penso, sono uno specchio, rifletto quel che vedo, ma se vai oltre l'argento, son solo vetro...
Fragile.
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