mercoledì 14 ottobre 2009

UOMINI CHE ODIANO LE DONNE

E' buffo come un libro che si intitola "Uomini che odiano le donne" abbia come protagonista un uomo che, invece, le donne le ama tutte. Ma proprio tutte. Alla fine ti prende pure, se ti costringi a scivolare sulle prime duecento pagine.
E sei un patito di shopping, per cui trovi interessante che Kalle, prima di partire, entri nel negozio e compri: tre paia di mutande, cinque paia di calzini, due guanti, un berretto, una sciarpa, due maglioni (uno a righe e uno a losanghe), uno zaino, scarponi da neve...
E POI si tromba l'amante/collega/capo.
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Ma cavolo, prima m'ammorbi con le liste della spesa, e quando finalmente c'è qualcosa da descrivere, vai con l'effetto dissolvenza?!?!?!?
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Poi Kalle va in cartoleria e compra sei penne, tre matite, un righello, due gomme da cancellare di cui una Rotring e una Pelikan, la cartella dei Gormiti, il cestino per il pranzo delle Tartarughe Ninja, due grembiuli...
E si tromba la tardona.
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Neanche ti dice dove! Sulla scrivania? Sulla moquette? Sono centocinquanta pagine che prendo appunti su come fare a trombarsi la ogni tipa sulla quale posi gli occhi, e non mi dici neanche dove?!?!?!?!?!?!?
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Poi Kalle fa un salto in farmacia, prende una confezione di aspirina, una di Imodium, lo sciroppo per la tosse, il termometro, una scatola di cerotti, colluttorio, spazzolino, dentifricio, saponetta alla malva, shampo antiforfora, bagno doccia emolliente...
E si tromba la minorenne schizzopatica hacker-tatuata di squame peggio di un Visitor.
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E tu lì che giri avanti e indietro, a pagina 462 Lizbeth gli si infila nel letto nuda, a pagina 463 lui prepara la colazione... Ma che si sono dimenticati di stampare una pagina?!?!?!?
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A parte questo, alla fine la storia c'è, ed è anche carina, anche se io preferisco i gialli "attivi", quelli che sei stai attento l'indizio chiave lo becchi; invece in questo libro non hai scampo, l'indizio non c'è finchè non lo scopre Kalle, devi seguire passivamente la storia.
E c'è anche il lieto fine: il padre eremita in realtà si chiama Ciro, rifugiatosi fra i ghiacci per la chiusura invernale della sua pizzeria. Ma per l'occasione accende il forno a legna e si rimette a sfornare pizze, e tutti si stringono intorno al tavolo cantando "Kalle, Kalle, tromba Kalle Ka! Kalle, Kalle, tromba Kalle Ka! Finlandialì Finlandialà Finlandialì Finlandialaaaaaà Kalle Kalle Ka Finlandialì Finlandialà!"

(Perchè il finale di un giallo non si svela mai)